Si mangia! Autosvezzamento (1)

PappaQuello dello svezzamento è un momento delicato che, a quanto pare, può essere bellissimo o drammatico. Io a luglio, quando Balù aveva poco più di 3 mesi, esasperata dal caldo, dal poco sonno e dall’esorbitante numero di poppate, facevo il conto alla rovescia per l’inizio dello svezzamento, ma non avevo bene idea di come sarebbe stato, di quanto ci sarebbe voluto, di se di colpo avrei smesso di allattarlo (nella mia ingenuità pensavo di sì). Ero solo convinta che a Balù sarebbe piaciuto un mondo sperimentare cose nuove, perché è un bambino curioso.

Avevo cominciato a cercare in rete pareri di mamme, piramidi di introduzione alimenti e articoli vari dedicati allo svezzamento e mi ero anche imbattuta in un sistema che mi era sembrato insolito, detto “autosvezzamento”: il bambino mangia quello che mangiano gli adulti (con buonsenso, ovvio!), scegliendo quello che vuole dal piatto di mamma e papà. Mi era sembrato un metodo un po’ estremo. Comunque il problema svezzamento a luglio ancora non si poneva, per cui me la sono messa via e ho continuato ad allattare Balù tutte le volte che voleva.

A fine agosto però, rientrati dalle ferie, siamo andati alla visita di routine dal pediatra. E così, visto che si avvicinava il giro di boa dei 6 mesi, che Balù cominciava già a stare seduto e che la visita successiva sarebbe stata tra il settimo e il nono mese, ho chiesto al dottore come mi sarei dovuta regolare per lo svezzamento. E quando mi ha proposto l’alimentazione complementare a richiesta (ovvero l’autosvezzamento) be’, ne sono stata entusiasta. Perché in meno di due mesi avevo cambiato idea così radicalmente? Perché osservando mio figlio mi sono resa conto che per lui, per come si approccia al mondo, sarebbe stato bellissimo scoprire il cibo come scopre tutto il resto. E mi sembrava coerente con la scelta dell’allattamento a richiesta: svezzandolo avrei continuato a rispettare i suoi tempi e le sue richieste perché con l’ACR (Alimentazione Complementare a Richiesta) se il bimbo non mangia voi non vi strappate i capelli, semplicemente lo allattate quando lo chiede lui e state tranquille perché un bambino, come qualunque essere vivente, non si lascia morire di fame. (In più non dovete preparare pappe e pappine, che per me è una gran bella cosa, risparmiate su omogeneizzati&co e sapete sempre cosa date da mangiare a vostro figlio). Il pediatra me l’ha ripetuto più volte: “Si fidi di suo figlio. Si lasci guidare da lui”.

Così, quando Balù mi è sembrato pronto – cioè quando stava seduto diritto, aveva perso il riflesso di estrusione (tirare fuori lalingua) e, soprattutto, guardava il nostro cibo con sempre maggiore curiosità e attenzione – abbiamo cominciato a mangiare insieme… e credo non avrei potuto fare scelta migliore!

…to be continued…

Annunci

2 thoughts on “Si mangia! Autosvezzamento (1)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...