Il suo quarto matrimonio

Giri e girettiIl suo quarto matrimonio è stato sabato: si è sposata una coppia di amici e Balù, 13 mesi e 11 giorni, è venuto con noi. Sappiamo benissimo che un matrimonio è piuttosto impegnativo per un bambino (lo è anche per gli adulti!), ma preferiamo che Balù stia con noi piuttosto che a casa con una babysitter, per cui lui, dall’alto del suo anno e poco più, è già un habitué dei matrimoni (è un rischio che correte se figliate all’età in cui i vostri amici cominciano a sposarsi) e io ho imparato un bel po’ di cose su bimbi&nozze, non ultima che con i bambini non si può riciclare lo stesso vestito perché nel body Burberry indossato al primo matrimonio, 10 mesi fa, ora gli entra al massimo una gamba! Ma ogni matrimonio mi ha insegnato qualcosa…

Matrimonio n. 1, 14 giugno 2013. LA SCOPERTA

Al suo primo matrimonio Balù aveva 2 mesi e mezzo. Era esile e lunghissimo, con quelle adorabili sproporzioni che caratterizzano i cuccioli d’uomo nei primissimi mesi di vita. Il matrimonio era in provincia di Brescia, nella splendida abbazia di Rodengo Saiano, in Franciacorta. Mi ero organizzata con largo anticipo: avevo il freezer pieno di latte che mi ero pazientemente tirata le settimane prima del matrimonio e l’intenzione era di portare tutto, Balù incluso, a mia madre a Brescia e andare quindi al matrimonio. Partiti la mattina con l’intenzione di pranzare dai miei, all’altezza del casello di Ospitaletto, mentre Daddy B guidava e Balù dormiva, io improvvisamente ho urlato: “Il latte!” Eh già: il latte era rimasto a Milano, in freezer. Inutile dire che abbiamo fatto dietrofront, siamo tornati a casa, abbiamo preso il latte, abbiamo mangiato un boccone e siamo ripartiti alla volta di Rodengo. Per fortuna il matrimonio era alle 16: siamo arrivati giusti giusti alla cerimonia, con Balù al seguito, dopodiché lo abbiamo portato a mia madre e siamo andati alla cena. E per la prima volta dalla sua nascita siamo stati separati per ore e ore. Avrei voluto chiedere a mia madre di mandarmi un messaggio ogni 10 minuti, ma mi sembrava una cosa un tantino da paranoica per cui mi ero trattenuta. Lei ovviamente, che ne ha tirati su quattro, ha gestito la situazione in maniera impeccabile e io ora sorrido dei miei timori e delle raccomandazioni che le avevo fatto: non c’è dubbio – ora lo so – che tra le due la più esperta sia lei, che all’esperienza accompagna una buona dose di “è tuo figlio e faccio come mi dici tu” che, devo dire, non guasta. Comunque, al primo matrimonio di Balù ho scoperto che finalmente lontano da lui non facevo che pensare a lui tutto il tempo.

Matrimonio n. 2, 7 settembre 2013. L’IDILLIO

Il secondo matrimonio è stato in Liguria, di mattina. Nessun nonno di strada, da quelle parti, quindi non ci siamo posti nemmeno il problema: Balù è venuto con noi. Ma se siete la testimone della sposa e avete un bambino molto piccolo (ma anche se non l’avete), ricordatevi di evitare di restare bloccati su una rampa ripidissima con l’auto, se no difficilmente riuscirete ad arrivare a casa della sposa prima della cerimonia. O uscite di casa con un paio d’ore di anticipo, che non si sa mai.

A parte la partenza in salita (è proprio il caso di dirlo), il matrimonio è stato perfetto. Sarà stato il profumo degli ulivi, l’aria del mare, il tavolo di amici, fatto sta che Balù è stato un angelo. Bravissimo, pazientissimo, tranquillo… Così bravo che abbiamo deciso di portarlo con noi anche al matrimonio numero tre, il sabato successivo.

Matrimonio n. 3, 14 settembre 2013. LA CAZZATA

Se si sposa uno dei migliori amici di vostro marito, del gruppo di amici storici che si conosce da quando andavano alle medie, è probabile che durante il ricevimento lo vedrete molto poco. Quindi, se con voi c’è vostro figlio molto piccolo, indovinate su chi non potrete contare? E sì che l’avevo anche messo in conto, ovviamente, ma non ero preparata a mio figlio in versione furia fuori controllo. Verso le 20 è crollato e io con lui, tra stanchezza e sensi di colpa per averlo sottoposto a un tale stress. Meglio non pensare che in questo caso ci sarebbero stati dei nonni in zona: Bslù sarebbe stato probabilmente più tranquillo (e non sarebbe stato il solo!)

Matirmonio n. 4, 10 maggio 2014. L’EQUILIBRIO

Al suo quarto matrimonio, ieri, ripensavo ai precedenti e a quanto Balù sia cresciuto. Adesso ha dei ritmi più o meno regolari che si aspetta vengano rispettati, ma non si formalizza troppo se invece del lettino il pisolino lo fa nel passeggino o dove capita (e per fortuna!) Adesso è tutto più facile, interagisce, si fa capire benissimo, si diverte e si diverte ancora di più quando noi ci divertiamo con lui. Io e Daddy B ci siamo alternati per farlo giocare, ridere, mangiare, dormire, ma per la prima volta venire con noi a un matrimonio è piaciuto anche a lui, o almeno sembra. Merito dell’età, delle bolle di sapone e dei coriandoli sugli sposi, del buffet dedicato ai bimbi, del fresco dei Chiostri di San Barnaba? Chissà. Io però ho deciso che aI prossimo matrimonio (il primo giugno, in una delle città dei nonni) va bene l’equilibrio e va bene che è un bambino che si fa capire, va bene che si diverte e che è una buona forchetta, ma stavolta Balù sta a casa con loro!

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