Le mamme, le donne e le pubblicità

Silvian Heach campagna pubblicitaria

Non so se ve la ricordate: è la pubblicità di una casa di moda italiana che, diciamolo, non brilla per buon gusto. A Milano se ne parlò molto anche perché, se non ricordo male, un cartellone era appeso proprio di fronte a una scuola.

Ora guardate quest’altra immagine:

Schermata 2014-05-27 alle 11.50.22

“A prova di mamma”, avete letto?

E questa:

lysoform supermamma

Credo che chi critica la prima immagine perché riduce la donna a un mero strumento dovrebbe criticare anche le due successive che ok, non sono volgari e sì, non sono riduttive per tutte le donne ma solo per le mamme.

Vorrei che Balù crescesse in un mondo in cui si dà per scontato che i lavori domestici li fanno entrambi i genitori, in base al tempo a disposizione, non le mamme sempre e comunque, anche se lavorano quanto papà. E per Balù forse sarà così, perché Daddy B cucina e pulisce casa – ok, non quanto me, ma credo sia perché gli uomini, con qualche eccezione, hanno un modo diverso, molto diverso, di vedere lo sporco.

Ma fino a quando ci saranno pubblicità di mamme, sempre e solo mamme, che lucidano i pavimenti – per crescere figli terrorizzati dai germi! – o che usano la lavastoviglie o annusano il bucato… be’, ho il sospetto che anche per la nuova generazione l’uguaglianza tra uomini e donne sarà solo un miraggio.

La prima immagine è di cattivo gusto. Le altre due sono quelle davvero preoccupanti.
https://i2.wp.com/www.businesspeople.it/var/ezwebin_site/storage/images/marketing/advertising/silvian-heach-la-modella-scopre-troppo-il-lato-b-e-la-pubblicita-rischia-la-censura_16294/151504-1-ita-IT/Silvian-Heach-la-modella-scopre-troppo-il-lato-B-e-la-pubblicita-rischia-la-censura.jpg

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8 thoughts on “Le mamme, le donne e le pubblicità

  1. A breve farò partire sul mio blog una rubrica dal titolo “dillo al copy – aiutiamo i pubblicitari a stare al mondo”, perchè secondo me, tanto bene non stanno.
    Potrei iniziare ora e finire tra un anno a fare l’elenco dei pessimi messaggi che usano per vendere i prodotti! Aiutiamoli poverini!
    🙂
    Off topic: sul mio blog c’è un premio, se ti va passa, partecipa e diffondi.

    1. Sai qual è il mio timore, in questo caso? Che i copy abbiano ragione! In fondo loro devono vendere, non educare i bambini. Però… ma davvero puliscono (quasi sempre) solo le mamme?
      Ho visto il premio, vediamo se mi viene in mente qualcosa che possa farti ridere! 🙂

  2. Per parlare sul serio, ora, credo ci sia un problema generale di disparità tra mamme e papà e in generale tra uomini e donne. Conosco di certo molte più mamme a tempo pieno che papà. Credo sia naturale che chi lavora meno fuori casa, lavora di più dentro! Però non credo che si venda più detersivo mostrando mamme truccate che lavano pavimenti in tailleur.

  3. Sono d’accordissimo: secondo me è giusto che si occupi della casa chi ha più tempo per farlo (quindi, a parità di tempo “libero”, si fa 50 e 50, se invece un membro della coppia ha un part-time o è casalingo, se ne occuperà di più… almeno, noi ci organizziamo così!). Però continuare a proporre mamme che lavano pavimenti già puliti o che hanno come unica preoccupazione che la forchetta non brilli abbastanza non è verosimile, è un po’ anacronistico e secondo me è pure un po’ offensivo. Quello che mi stupisce è che per una chiappa nuda in una pubblicità si levano cori di protesta contro la mercificazione della donna (più che legittimi!), mentre nessuno si scandalizza per la “mercificazione della mamma”!

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