Il cestino dei tesori

Il cestino dei tesori

© Mamma che Donna

Il cestino dei tesori. Un cestino pieno di cose familiari e a misura di bambino. Un gioco “povero”, ma ricchissimo.

La prima volta che ne ho sentito parlare Balù aveva circa 3 mesi. Eravamo al corso di massaggio organizzato dal Consultorio familiare di Conca del Naviglio e Patrizia, la puericultrice del consultorio, ci stava parlando dei giochi per i bambini. Lo ha nominato così, come se tutte sapessimo cos’è. Ma si è subito resa conto che no, forse era meglio spiegare…

Il cestino dei tesori è un cesto dai bordi bassi, perché il bambino deve poter afferrarne liberamente il contenuto, che va riempito di oggetti di recupero e di uso quotidiano, di materiali diversi, in modo da offrire al bambino la possibilità di scoprirli e studiarli a suo piacimento.

Va offerto a bambini che sono in grado di stare seduti da soli e non è fatto per giocare “con loro”. Il ruolo dell’adulto, quando il bambino è alle prese con il suo cestino dei tesori, è di supervisionare il gioco, ma gli interventi devono essere molto ridotti: il piccolo non va né incoraggiato (“uh, che bravo, hai preso lo spazzolino!”) né disturbato (“fammi vedere un po’ cosa c’è”). Diciamo che il cestino dei tesori è un’esperienza di scoperta in solitaria, con la rassicurante presenza della mamma (o del papà, della nonna, della zia, di chi volete) vicino.

Io l’ho prepararto quando Balù aveva poco più di 6 mesi, ma lui ha cominciato a giocarci davvero quasi verso i 7, quando ormai stava seduto ben dritto da solo, senza bisogno di sostegni. Bastava mettergli sul tappeto il cestino e lui si concentrava su un unico oggetto e lo studiava attentamente (soprattutto all’inizio), oppure si divertiva a tirare fuori tutto.

Erano mesi che pensavo a cosa metterci dentro e mi sembrava che tutto fosse potenzialmente pericoloso. Mi dicevo (e Daddy B era peggio di me): se gli metto dentro un cucchiaio di legno e se lo dà in testa? Se si pizzica con una molletta? Ma alla fine ho solo evitato le cose piccole, per il resto nel nostro cestino dei tesori c’è finito di tutto.

Cosa ho messo nel cestino dei tesori

Diciamo che l’unica regola è cercare di offrire al bambino tanti materiali diversi, naturali – quindi niente plastica, insomma. Noi ci abbiamo messo:

  • stoffe: tulle dei confetti, sacchettini di stoffa e microborsette, un quadratino di stoffa di quelli che ci sono sopra i vasetti delle marmellate, un ritaglio di ecopelliccia;
  • legno & co: un grosso (moltro grosso) tappo di sughero, un sottopentola di vimini, un cucchiaio e una forchetta di legno;
  • cose di carta: una scatolina di confetti in cartoncino, la scatola del dentifricio;
  • oggetti vari: una spugna, uno spazzolino da denti (amatissimo! chissà se è per questo che ha cominciato a volersi lavare i denti a 12 mesi!), uno scovolino di quelli per lavare i piatti, mollette da bucato in legno, un cucchiaio, un frustino per le uova, un braccialetto con i sonagli, un pupazzetto. C’è chi mette anche pigne, sassi (che a me facevano un po’ troppa paura) e cose raccolte durante una passeggiata, ma all’epoca mi chiedevo come avrei fatto a pulire una pigna senza distruggerla e ho lasciato perdere.

Come vedete, per fare un cestino dei tesori non ci vuole molto: la cose più difficile può essere se mai trovare il cestino adatto ma, anche a doverlo comprare, la spesa è molto contenuta. Per il resto, sono tutti oggetti e materiali di recupero o che si trovano a poco prezzo. Per questo dicevo che è un gioco “povero”. Ma Balù lo ha adorato, è stato sicuramente il suo passatempo preferito fino agli 11 mesi. Esplorava gli oggetti, li studiava, capiva come maneggiarli… Devo dire che “cestino dei tesori” è davvero un nome azzeccatissimo!

Forse, se anche adesso quando andiamo in giro io sono così rilassata anche se non porto quasi nessun gioco con noi è proprio perché con il cestino dei tesori ho visto che per Balù tutto può essere un gioco, tutto può affascinarlo e secondo me è un regalo bellissimo da fare a un bambino. Non sono le mille macchinine scintillanti quelle che ti garantiscono il divertimento: è solo la tua fantasia, e il cestino dei tesori, per i piccoli esploratori che più che giocare studiano il mondo, è un ottimo concime.

 

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