Una mamma che non sa dire di no

Una volta c’erano i no che aiutano a crescere. Ora c’è una mamma che non sa dire “no” e basta. Che poi sarei io.

Mi sono resa conto che quando dico di no a Balù, non gli dico mai solo “no”. Ci sono i no allarmati, i no perentori, i no stanchi, i no-ma-se-insisti-è-sì, i no convinti… Ci sono no di tutti i tipi, ma nessuno mi appartiene.

Quando dico di no a Balù, il mio no non è mai da solo. Sento sempre il bisogno di motivarglielo. E non perché ho la coda di paglia, ma perché a me un “no” come risposta non è mai bastato. Almeno, credo sia per questo.

Comunque sia, quando gli dico di no, gli spiego perché. Non so se questo serve a lui in qualche modo, è comunque scontento quando gli dico di no e temo che nel giro di pochi mesi mi troverò a dover fronteggiare le sue esplosioni di rabbia (perché arrivano, vero?), ma serve a me. Perché sono fatta così, certo, e perché spiegargli la ragione del mio “no” spesso mi fa vedere il mondo dal suo punto di vista – più o meno.

Per esempio, lui adora raccogliere i fiori. Al parco le margherite appassiscono nel tentativo di confondersi tra l’erba ed evitare le sue manine devastatrici, per intenderci. Nel cortile del nostro palazzo, però, ci sono tanti vasi di fiori colorati (e inermi). Semplicemente irresistibili. So che Daddy B a volte glieli lascia cogliere, ma io no, un po’ perché sono dei vicini, un po’ perché vorrei evitare di trovare una fila di vasi alla Morticia Addams (ricordate? Tagliava le rose e teneva solo i gambi). Ma Balù non è molto sensibile a questi argomenti. Però gli piacciono le api. Allora ho cominciato a dirgli che non può raccogliere tutti i fiori perché se no le apine non hanno un posto dove fare merenda quando passano dal nostro cortile. Magari vi sembra stupido, ma non è una bugia ed è un no molto più poetico – e funziona!

Certo, poi ci sono i “no” più seri, tipo “No amore, non posso darti il coltello perché è molto affilato e rischieresti di farti male” però a volte mi capita di rendermi conto che rischio di dirgli “no” perché io ho paura, non perché lui non sarebbe in grado (non nel caso del coltello, eh!)

E allora mi accorgo che motivare i miei no è anche un esercizio utile per imparare a dare a mio figlio la fiducia che merita e che gli servirà, spero, ad affrontare il mondo sicuro e consapevole delle proprie capacità.

Annunci

6 thoughts on “Una mamma che non sa dire di no

  1. Secondo me non e’ vero che non sai dire di NO’ e’ solo che vuoi spiegare a tuo figlio il motivo del tuo no. Insomma non vuoi limitarti a “No, perche’ No” e credo sia giusto. Io sto iniziando a dire No a mio figlio ma attualmente l’unico risultato che ottengo e’ una grossa risata 😀

  2. guarda che è giusto motivare, fai bene così. Il no da solo poteva bastare a noi fessacchiotti della vecchia generazione, è frustrante e prima o poi (adolescenza) porta ai contrasti. A volte le bugie innocenti sono poetiche e carine. Bisogna però dire no alle cose sensate, e non solo per principio come fanno alcune mamme. Soprattutto, dire no alle cose pericolose, in modo che il bambino abbia pochi no e chiari! La mia gnappa ha poche regole: si usa un tono di voce che non superi la barriera del suono, per strada si dà la mano a mamma e a papà prima di scendere dal marciapiede, non ci si arrampica in balcone, ecc. Poi mi svuota i cassetti e mi fa un casino da oltre 3 anni… ma siccome non è pericoloso nè diseducativo… che lo faccia!

    1. Grazie Arianna! Più vado avanti per questa strada – che al momento mi viene fin troppo naturale! – più mi rendo conto che mi è utilissima anche per capire quali sono i no davvero importanti e quali quelli che si possono evitare: voglio che mio figlio sperimenti ora che ha un anno come faceva a tre mesi, fatte le debite proporzioni, si intende. E se mi mette in disordine tutta la casa, poco male! Anche perché è abbastanza piccola da non richiedere molto tempo per essere messa a posto! 😉

      1. io a mettere ordine ho rinunciato… verranno giorni in cui non ci saranno più cose in giro, e non ho fretta che cresca, la mia bambina lascia il caos… ma benvenuto caos! 🙂 ovviamente provo a insegnarle a riordinare, ma senza stress!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...