L’autosvezzamento rende snob

[WARNING! Il post seguente è un elogio smodato dell’autosvezzamento. Se pensate che sia roba da pazzi scriteriati, non leggetelo!]

bebè con mela

Non ci sono dubbi, secondo me. L’autosvezzamento rende snob.

Solo perché mio figlio ha iniziato a mangiare cibi solidi a 6 mesi, ha cominciato a bere dal bicchiere a 7, schifando il biberon, e a giocare con il cucchiaio a 8, ha imparato a padroneggiare la forchetta a 11 (ben consapevole però che con le mani fa prima) e da che ha 1 anno la mattina a colazione vuole il latte nella tazza io, mamma alle prime armi , mi sento di aver capito tutto. Anche se di solito me lo tengo per me 😉

Pazienza se all’inizio non è stato subito rose e fiori.

Quando mi sono resa conto che era pronto e ho lasciato Balù libero di sperimentare, ho dovuto imparare a fidarmi di lui. A non essere così tesa aogni volta che si portava un pezzo di pane alla bocca. (Seguire il corso della Croce Rossa sulle manovre di disostruzione in età pediatrica è stato un buon modo per farmi passare l’ansia).

A ignorare i consigli non richiesti tipo: “A 6 mesi passati lo allatti ancora? Dovresti dargli LA” e i commenti tipo: “Perché gli dai la frutta fresca invece di un bell’omogeneizzato?” (Giuro).

A fronteggiare Daddy B e la sua idea che a 6 mesi il bambino non debba più poppare quando vuole.

Insomma, non è stato subito facile. Le prime due settimane sono state bruttine e Balù l’ha sentito. Si sa, i bimbi hanno le antenne. Ma come io mi sono rilassata e ho capito che l’autosvezzamento riguardava solo me e lui, perché, almeno all’inizio, eravamo gli unici con le idee chiare, tutto è andato per il verso giusto. In frettissima.

E ne è valsa la pena: cenare contemporaneamente a mio figlio, tutti insieme intorno al tavolo, è un piacere che non pensavo di godere prima dei suoi 2 anni! Senza contare che, avendo deciso di mangiare tutti le stesse cose, abbiamo reso ancora più sana la nostra dieta – il che non è mai un male!

E non ci sono dubbi, secondo me. L’autosvezzamento è una forma mentis.

Quando ho visto cosa ha fatto mio figlio con il cibo e com’è felice di mangiare, mi sono resa conto che forse avevo delle idee un po’ strane sullo sviluppo dei bambini. Ho smesso di cercare a che mese un bambino fa (o dovrebbe fare) una certa cosa e iniziato a seguire solo lui. Dandogli fiducia e lasciandogli sperimentare quello che vuole.

Certo, gli evito per quanto possibile pericoli o situazioni pericolose, proprio come ho fatto con il cibo – all’inizio non gli lasciavo certi cibi (soprattutto quelli croccanti, che si spezzano in modo irregolare) – ma non lo limito. Per esempio, non abbiamo messo un cancelletto alle scale (perché sono troppo strane e non ci stava): Balù ha imparato a farle senza difficoltà.

Ecco, secondo me anche questo è legato all’autosvezzamento.

Perché autosvezzando Balù mi sono accorta che gli stavo regalando l’autonomia. E, per come è lui, è un regalo bellissimo. Sì, anche a 6 mesi.Perché è una cosa naturale, mai traumatica: i passaggi sono dolci e seguono i suoi ritmi.

Sorrido quando si intestardisce perché vuole fare da solo. Rispetto il suo desiderio, la sua caparbietà. Ma se ha bisogno di aiuto, io sono lì.

Vorrei fosse così per sempre (e spero ne sarò capace): vorrei che lui sapesse che se vuole può farcela da solo. Ma che se ha bisogno della mamma, lei c’è.

In fondo, per me, l’autosvezzamento è questione di fiducia: Balù ha imparato a fidarsi di sé e io a fidarmi di mio figlio. E mai fiducia fu meglio riposta.


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17 thoughts on “L’autosvezzamento rende snob

  1. E’ un bell’insegnamento quello che gli hai trasmesso: se vuole, puo’ farcela da solo! spero di riuscirci anche io 😀 ed hai proprio ragione mangiando insieme si inizia a mangiare in maniera piu’ sana tutti quanti! P.S. Ancora allalttavi a 6 mesi?? ahahah io ho smesso 2 settimane fa alla “veneranda” eta’ di 14 mesi 😉

    1. Ahahah! Be’, alla fine “abbiamo vinto noi” anche sul fronte dell’allattamento e siamo andati avanti fino a 13 mesi (però, per il quieto vivero, mio suocero non lo sa!) 😀

  2. Una volta era semplicemente questa la normalità! Mica esistevano omogeneizzati e baby food…quando l’ho fatto con il primo non sapevo nemmeno si chiamasse “autosvezzamento”… 😛
    La mia “piccola” a 17 mesi e mezzo ancora prende la tetta e non passa giorno che qualcuno non mi dica di levargliela… Cosa gliene fregherà a loro poi?
    Ciao!

    1. “Cosa gliene fregherà a loro poi?” è la domanda da un milione di dollari, ma mi sa che i consigli non richiesti sono il pane quotidiano delle mamme. E mai che venga il dubbio che se la mamma sta bene ed è contenta e il figlio sta bene ed è contento magari – dico magari, eh! 😉 – quello che stanno facendo va più che bene!

  3. Ciao mamma girovaga! Io ho una fifa blu di questo autosvezzamento, mi viene un’ansia pazzesca. Ho letto in lungo e in largo il sito che ne parla, ho dato al mio bimbo banana/prugna da mangiare da solo a 9 mesi (tutto ok). Ora (ne ha 10) vorrei lanciarmi verso nuovi orizzonti… Ho visto che hai scritto altri post sul tema, ora vado in cerca di ispirazione… 🙂

    1. Ciao! Capisco l’ansia – come non averla? – ma superarla mi ha aiutato a fidarmi di mio figlio di più, non solo sul fronte cibo. Per controllarla per me è stato molto utile imparare cosa fare in caso di emergenza, e credo sia una cosa che dovrebbero imparare tutte le mamme, anche quelle che non autosvezzano, perché le manovre di disostruzione possono davvero tornare utili.
      Se non trovi le info che cerchi, scrivimi: so benissimo che la mia esperienza non ha valore universale, ma se posso esserti d’aiuto sono qui!

  4. Ci ho provato! Prima con pezzetti di prosciutto minuscoli, che sono volati in giro, ma anche dentro la sua bocca 🙂 Poi con pezzetti di zucchina lunghi e sottili, in modo che riuscisse a tenerli in mano e… dopo qualche tentativo è riuscito a mangiarli davvero 😀 Oggi l’esperimento continua!

    1. Bene! (E grazie per avermi aggiornata!) Balù è stato da subito anche un grande fan di carote cotte e, soprattutto, fusilli – pensa che mia madre ormai non compra altri tipi di pasta e fa a tutti sempre e solo fusilli… potenza del primo nipote? 😉

  5. quoto assolutamente l’autosvezzamento!
    io l’ho fatto inconsapevole…la Nana è sempre stata una mangiona curiosa e quando a 8 mesi serrava la bocca sullle pappe ( come darle torto) e spalancava la bocca sulla pasta al sugo ho deciso che avrebbe mangiato quello che mangiavamo noi. Noi ne abbiamo guadagnato in salute, il mio soggiorno ne ha guadagnato in casino, ma è meraviglioso vederla impegnatissima con forchetta alla mano che cerca di prendere i pezzetti di carne da piatto o infilare la pasta.
    Tornassi indietro salterei sicuramente a piè pari le pappine, l’unico cruccio che ho è che con il lavoro full time e L. che chiude il negozio alle 19.30 non sempre riusciamo a mangiare tutti insieme perchè la Nana alle 19.00 tassativa ha fame e guai a provare a tirarle gli orari con merende extra.
    a parte il tempo tiranno l’autosvezzamento è stata una scelta (inconsapevole) che rifarei 1000 volte..

    1. Saltare a pié pari le pappe è stata una delle mie più grandi gioie… e anche non dare da mangiare a Balù niente che io non avrei mangiato mi ha fatto molto piacere. Sugli orari ti capisco benissimo, ma per fortuna lui è settato sulle 19:40 quindi in qualche modo riusciamo quasi sempre a cenare tutti insieme – ma pensa che io prima non potevo pensare di sedermi a tavola prima delle 20:30!!

      1. eh il problema è che io nonostante la nana abbia fame alle 19 io prima delle 19.45 non sono a casa!!!aiuto!!!!comunque dopo un mese di pappine ho abbandonato
        tutto e mi sono data alla pastasciutta e alle polpette!basta crisi isteriche da rifiuto di una cosa che manco al gatto avrei dato!

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