Una cartolina dal lago d’Orta

Sto con Daddy B da 8 anni – urca, come vola il tempo quando ci si diverte!

Dopo un inizio un po’ burrascoso è stato tutto molto veloce. Nel giro di pochi mesi mi sono trasferita definitivamente da lui e abbiamo cominciato a viaggiare insieme. Meta fissa del nostro girovagare è sempre stato il lago Maggiore, dato che un pezzo della sua famiglia è originaria di quelle parti. Negli ultimi 8 anni, quindi, mi sono sempre state decantate le bellezze del lago d’Orta, a pochi chilometri dal Maggiore, e lui mi ha sempre detto che mi ci avrebbe portato.

Be’, non si può dire che sia un uomo che non tiene fede alla parola data: con i suoi tempi, magari – ci sono voluti 8 anni e un figlio! – ma ha mantenuto la promessa. Così la scorsa settimana siamo andati a vedere questo benedetto lago. Con Balù, si intende.

lago d'orta

Abbiamo lasciato la macchina nell’ampio parcheggio in prossimità del lago in piazzale Prarondo a Orta San Giulio (€ 2 all’ora, € 8 tutta la giornata*) e siamo andati a piedi in paese.

Orta San Giulio è davvero incantevole, con i suoi vicoli stretti, le deliziose piazzette, le vie che terminano nel lago e i giardini che vi si affacciano. Dal parcheggio, passato il minigolf, abbiamo preso una stradina sulla destra che attraversa alcuni giardini e sbuca in via E. Bossi: lì, al n. 11, c’è il palazzo comunale con un bel parco (visitabile gratuitamente) dove abbiamo fatto merenda.

palazzo comunale orta san giulio

 

Dopo esserci persi un po’ per le stradine del paese siamo andati in piazza Motta e ci siamo imbarcati per l’isola di San Giulio (traversata di 5 minuti, € 4,5 a/r). L’isola di San Giulio è quella del Barone Lamberto, il protagonista di C’era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari, che è nato proprio sulle rive del lago d’Orta (per l’esattezza a Omegna): se siete freschi di lettura, potete avventurarvi alla ricerca della casa del barone. Io, purtroppo, ci ho pensato solo dopo che l’isola era quella, per cui l’ho visitata come una normale turista.

isola di san giulio

Sull’isola di San Giulio non si può girare molto, dato che è quasi interamente occupata da un’abbazia non visitabile. C’è una chiesa, un suggestivo percorso che si chiama la via del Silenzio e ci sono scorci bellissimi, ma in un’oretta fate il giro 3 volte. Ne vale senz’altro la pena, ma non aspettatevi di girarla in lungo e in largo o rischiate una delusione! (Se ci andate con un passeggino, troverete un po’ di gradini, soprattutto appena sbarcati. In due non è un problema, ma se siete da soli è un po’ faticoso.)

piazza motta orta san giulio

Tornati in piazza Motta, ci siamo fermati a mangiare in riva al lago (ottima la focaccia della focacceria che c’è vicino all’hotel Orta, attualmente chiuso) e poi abbiamo camminato lungo il lago prima verso sud e poi, dopo aver riattraversato il paese, verso nord: questa parte è molto romantica e un po’ più brulla. Balù si è addormentato nel passeggino e io e Daddy B ci siamo fermati a chiacchierare appollaiati su un muretto.

lungolago romantico orta

Quando Balù si è svegliato, ci siamo pigramente diretti verso la macchina, ammirando ancora una volta il paese, le sue case, i tetti in pietra e le vetrine “di una volta”, con esposti i dolci e i liquori che c’erano a casa dei miei nonni.tetti di pietre

Orta San Giulio è un paese in cui il tempo sembra essersi fermato, per fortuna. Non c’erano tanti turisti, nonostante fosse il 18 agosto, e quelli che c’erano erano quasi tutti stranieri: nell’ordine tedeschi, francesi e inglesi. Eppure è una località ricca di fascino anche per noi italiani: sarà che l’ho aspettata 8 anni, sarà che è stata all’altezza delle aspettative, sarà che il tempo, anche se un po’ grigio, era perfetto e c’era un’atmosfera magica, ma io non volevo più andare via!

Una volta ripartiti abbiamo fatto un rapido giro a Legro, Paese Dipinto, con l’intenzione di salire poi al Sacro Monte, ma ha iniziato a piovere e abbiamo quindi deciso di rimandare tutto all’anno prossimo. O chissà, a tra 8 anni. Con Daddy B non si può mai sapere!


Proprio sotto il parcheggio c’è un piccolissimo parco giochi: non è un granché, secondo me i bambini si divertono molto di più sul lago ma se siete proprio disperati… Per più informazioni, cercatelo su Playground Around the Corner!


*Una (bella) soluzione alternativa, soprattutto con i bambini, è lasciare l’auto al parcheggio vicino al Punto Informazioni, dove c’è il parcheggio degli autobus alla base del Sacro Monte, e prendere il Trenino di Orta: in 2 adulti + 1 bambino (fino a 10 anni) si spende tanto quando a lasciare l’auto al parcheggio a pagamento tutto il giorno!

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4 thoughts on “Una cartolina dal lago d’Orta

  1. Sono donna di mare, da sempre guardo il lago come a una creatura d’acqua che non mi appartiene e mi inquieta un po’. Tutto questo per dirti che se le tue foto e il tuo racconto sono riusciti a incuriosirmi e a farmi venire voglia di fare un giro al lago… Vuol dire che, via, hai fatto un ottimo lavoro 😉

    1. Grazie! 🙂 Pensa che anche io, pur essendo cresciuta tra tre laghi, non sono una grande amante dell’ambiente lacustre. Eppure il lago d’Orta ha davvero qualcosa di magico: magari è stata la giornata, il clima, non so, però se ti capita l’occasione vai a Orta San Giulio… e poi fammi sapere!

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