September is the new January

september is the new januaryMia sorella dice che i cambiamenti accadono anche quando le cose sembrano ferme. Ti sembra di essere immobile, e invece sta già cambiando tutto. Forse ha ragione. Chissà allora, quando guarderò indietro a quest’autunno 2014, come mi sembrerà tutto cambiato in fretta.

Settembre è stato il mese che ha dato il La a tutti i cambiamenti. Com’è giusto che sia, in fondo September is the new January, no? Ma, a voler ben vedere, è cominciato tutto molto, molto prima. Proprio come dice mia sorella. Solo che, a un certo punto, i cambiamenti diventano concreti e manifesti.

Balù ha cominciato il nuovo nido. Ha accusato il cambiamento, come ho già raccontato, ma nel giro di dieci giorni deve aver deciso che in fondo anche questo asilo non era niente male e gli è tornato il buon umore. Niente pianti la mattina (con mio immenso sollievo) e uno sprint di entusiasmo che ci ha fatto ridurre l’inserimento dalle tre settimane previste a due.

Dopo tira e molla e patemi a non finire, abbiamo fatto il preliminare e ora abbiamo pure fissato la data del rogito: tra pochi mesi andremo a vivere in una casa un po’ più grande e, soprattutto, in cui un bambino di un anno e mezzo non corre pericoli tipo precipitare in caduta libera per 2 metri. Anzi, non una casa. LA casa. Quella della vita.

Evidentemente però le novità non erano abbastanza. O, forse, i tempi erano maturi. Comunque, durante la prima settimana di inserimento di Balù io ho spedito due curriculum (o curricula, come preferite). E per uno sono stata chiamata subito – il che già ha dell’incredibile, non trovate? – per un colloquio, poi per un secondo, poi per un terzo e infine per una giornata che si può tranquillamente definire una prova di sopravvivenza.

Così, eccomi alla vigilia del cambiamento più grande di tutti: domani torno a lavorare in un ufficio. Dopo tre anni e mezzo da freelance. Dopo che tre anni e mezzo fa ho lasciato un posto molto bello ma in cui non riuscivo più a vedermi, un contratto a tempo indeterminato, colleghi che conoscevo ormai da sei anni… So che rifarei tutto, sia i sei anni là che i tre e mezzo da freelance. Ma ora è il momento di voltare pagina. Come incastrerò tutto ancora bene non lo so, ma sono convinta che le cose si aggiustano sempre ed è inutile preoccuparsi in anticipo.

Fatemi un gigantesco in bocca al lupo!

Annunci