Di nuovo in ufficio. I miei primi 15 giorni da mamma non più freelance

Motivational Inspirational

Sono tornata in ufficio. E devo dire che sono rinata.

Lavoravo anche prima. Da casa, ma lavoravo. Lo scrivo nero su bianco perché a quanto pare se lavori “da casa” sembra che in realtà non fai niente. A perte che credo di essere il peggior capo che mi possa capitare – una schiavista! – se le cose vanno bene (e per fortuna a me andavano bene) finisce che se lavori da casa lavori sempre, soprattutto di notte. Perché il vantaggio di lavorare da casa – e l’accento deve cadere su “lavorare”, non su “casa” – è che sei padrone del tuo tempo, lo svantaggio è che il lavoro lo devi fare comunque e sempre al meglio e più lavori più guadagni.

Quindi sì, certo, potevo per esempio portare Balù dal pediatra o dappertutto senza chiedere permessi, ed è un gran bel vantaggio, ma non staccavo mai.

Lavorate ogni istante libero, quasi tutti i weekend e molte sere e poi ditemi se tornare in ufficio e avere un orario fisso non vi fa bene! A me sì, molto.

Ma non è solo quello: è avere uno spazio solo mio fuori casa, una routine (eivdentemente non rassicura solo i bambini!), dei colleghi (soffrivo un po’ di solitudine), la sicurezza di un’azienda intorno… sono tutte cose che mi mancavano e neppure me ne rendevo conto. Sono cose che mi ha fatto bene ritrovare.

Non lo so come sarà tra altri 15 giorni, tra 1 mese o tra 4, ma dubito che mi pentirò della mia scelta. Magari arriveranno i sensi di colpa, ma ora la mia vita è un po’ meno schizofrenica: non cerco più di fare sia la mamma sia la lavoratrice a tempo pieno e mi sembra di fare tutto meglio.